Lunedì 16 marzo durante il laboratorio opzionale di matematica “ricreativa” 13 ragazzi delle classi prime della SSPG hanno incontrato un appassionato di rompicapo.
Massimo (l’esperto esterno che ha accolto l’invito di un’insegnante) racconta ai ragazzi di essersi appassionato dopo aver incontrato un chirurgo che risolveva enigmi e rompicapo di ogni genere per poter allenare la mente a vedere soluzioni alternative in poco tempo.
Ha iniziato a collezionare parecchi oggetti di diversa fattura e lunedì ne ha portati alcuni a scuola da far vedere ai ragazzi, che si sono fin da subito dimostrati interessati.
Il laboratorio di rompicapo proposto ha trasformato l’aula in uno spazio di curiosità, scoperta e collaborazione. La collezione di rompicapi artigianali, realizzati in legno e in altri materiali, ha rappresentato una sfida diversa, capace di stimolare il pensiero logico, la pazienza e la capacità di osservazione. I ragazzi si sono cimentati individualmente e in piccolo gruppo sperimentando strategie, sbagliando, riprovando, chiedendo consigli, sfidati dagli adulti presenti a non arrendersi subito di fronte alle difficoltà.
L’intervento dell’esperto ha arricchito l’esperienza, non solo per la varietà e l’originalità dei rompicapi proposti, ma anche per la passione trasmessa.
Un’attività che ha unito gioco e apprendimento, confermando che il piacere e la gioia della scoperta sono fondamentali per nutrire la mente.

Articolo a cura dell’insegnate Letizia Chiocchetti




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