L’I.C. “Isera-Rovereto” nel 2023 ha partecipato al “Bando Reti per l’Educazione Musicale”, ottenendo un finanziamento dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Fondazione Caritro che ha permesso di realizzare un percorso musicale biennale articolato e di ampio respiro che ha coinvolto più di 150 alunni ed alunne delle due Scuole Primarie “F.lli Filzi” e “Montalcini”.
La progettazione si è mossa dalla consapevolezza che la formazione musicale contribuisce in maniera essenziale alla costruzione di una personalità completa, favorisce il raggiungimento di finalità formative comuni a tutti i campi d’esperienza e consente di sviluppare e potenziare capacità cognitive, comunicative, espressive e creative valorizzando le potenzialità di ciascun alunno nello sviluppo di autonomia, fiducia in sé e benessere. L’intento è stato quindi quello di raggiungere sia obiettivi disciplinari specifici in ambito musicale che trasversali e sociali.
L’Istituto si caratterizza per una massiccia presenza di insegnanti di scuola primaria con specifica formazione musicale che, nel tempo, ha promosso percorsi caratterizzanti e significativi ed ha incentivato la partecipazione a numerose proposte e collaborazioni con gli enti del territorio (Scuole Musicali, Bande, teatri,…).
Il progetto “Musica Maestra”, che ha coinvolto, pur con proposte diversificate e specifiche, 4 classi terze e 4 classi quarte di Scuola Primaria dell’Istituto nell’a.s. 2023-2024 e 5 classi quarte e 4 classi quinte nell’a.s. 2024-2025, si è inserito in questo contesto ed ha permesso di unire competenze interne, intenti, conoscenza degli studenti e dell’organizzazione, con forze esperte esterne in modo da sperimentare nuovi e stimolanti percorsi.
In fase di progettazione la Dirigente e il team di progettazione designato dall’Istituto con i direttori e docenti delle Scuole Musicali hanno condiviso esigenze e bisogni sui quali strutturare il percorso. Sono state formulate insieme ipotesi riferite a percorsi da proporre, classi da coinvolgere, tipologia degli interventi, obiettivi, modalità di svolgimento.
È stata fatta un’analisi degli spazi e un inventario della dotazione musicale presente che ha permesso di ipotizzare gli acquisti per ottimizzare le risorse e attrezzare qualitativamente le nostre scuole. Esperti, team di progettazione ed insegnanti coinvolti si sono costantemente incontrati per condividere informazioni ed osservazioni per il buon andamento del percorso e buone pratiche che hanno permesso la crescita professionale di ognuno. Sono stati realizzati incontri di bilancio a conclusione di ogni percorso, annualità e fine progetto.
In alcune classi del plesso Filzi coordinate dagli esperti del CDM di Rovereto Adele Pardi e Stefano Bellini si è realizzato un percorso biennale di pratica strumentale e attività orchestrale (violini e violoncelli acquistati con il finanziamento del Bando): dall’introduzione di esercizi preparatori per sviluppare la capacità di ascolto e riproduzione per imitazione, ad esercizi mirati per una corretta impostazione nell’uso degli strumenti ad arco, fino all’introduzione della notazione. In altre classi coordinate dall’esperta Silvia Perini del CDM di Rovereto, invece, nei due anni si sono proposte attività riferite sia alla pratica corale, con l’introduzione di tecniche per l’utilizzo consapevole della voce, che di educazione ritmica attraverso attività che hanno coinvolto il corpo (body percussion) e lo strumentario Orff.
Nel plesso Montalcini, infine, guidati dall’esperta Alessandra Buffatto della Scuola Musicale J.Novak di Villalagarina, nel biennio si è articolato il percorso “Ritmo e movimento” ispirato alla pedagogia e didattica musicale Dalcroze e Orff con attività mirate all’acquisizione della consapevolezza del proprio corpo nello spazio circostante, giochi di movimento e di gruppo, ascolto attivo, esplorazione della voce e di strumenti ritmici e melodici, creazione e composizione collettiva, per arrivare a una conoscenza delle componenti del linguaggio musicale.
Tutti i percorsi hanno seguito un criterio di gradualità partendo da attività propedeutiche per arrivare allo sviluppo delle abilità necessarie al raggiungimento di obiettivi specifici. Il percorso ha tenuto conto della presenza di alunni con BES, offrendo occasioni create appositamente per offrire pari opportunità e creare le migliori condizioni per il successo formativo, promuovendo forme di valorizzazione delle diversità intese come arricchimento reciproco, come espresso nel progetto d’Istituto.
Grande valore aggiunto è stato il costituirsi della “rete” tra I.C., CDM e la S.M. Novak, uniti in un unico percorso che ha coinvolto due plessi di Primaria siti in comuni diversi e che nel biennio ha offerto più momenti di restituzione pubblica alla presenza di famiglie e Istituzioni, fino al concerto finale previsto il 3 giugno 2025 presso l’Auditorium della Scuola Primaria Filzi che ha visto coinvolti, insieme, gli alunni delle due scuole primarie. Questo vero e proprio “laboratorio territoriale” ha sostenuto l’Istituto nell’arricchimento dell’offerta formativa e ha dato una visione unitaria al progetto organizzativo, pedagogico e didattico mettendo in evidenza la centralità della comunità educante e quindi della scuola integrata nella comunità.
A conclusione di questo biennio sono da sottolineare la soddisfazione, il divertimento, la partecipazione di tutti gli alunni e le alunne coinvolti/e che hanno potuto sperimentare e sperimentarsi con/attraverso la musica in un ambiente stimolante e inclusivo, secondo molteplici proposte e l’utilizzo di materiali, strumenti e professionisti di qualità che hanno favorito lo star bene e il coinvolgimento. Per questo i ringraziamenti sono dovuti a tutti coloro che, a vario titolo, hanno permesso che tutto ciò si realizzasse: Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Caritro, Dirigente dell’I.C. e Direttori delle Scuole Musicali coinvolte, esperti/e, insegnanti coinvolti e, in primo luogo, i ragazzi e le ragazze, unici e veri protagonisti.
Il desiderio è quello di continuare su questa strada per offrire ad ognuno la PROPRIA musica, perché “Ogni studente suona il SUO strumento, non c’è niente da fare!” (da “Diario di scuola” di D. Pennac).




Giuditta Gottardi
Docente e referente